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Il benessere e la felicità
Da un punto di vista obiettivo, preoccuparsi del senso o del fine della nostra esistenza e di quella delle altre creature mi è sempre parso assolutamente vuoto di significato.
Ciononostante ogni uomo è legato ad alcuni ideali che gli servono di guida nell'azione e nel pensiero.
In questo senso il benessere e la felicità non mi sono mai apparsi come la meta assoluta (questa base della morale la definisco l'ideale dei porci).
Gli ideali che hanno illuminato la mia strada e mi hanno dato costantemente un coraggio gagliardo sono stati il bene, la bellezza e la verità.
Senza la coscienza di essere in armonia con coloro che condividono le mie convinzioni, senza la affannosa ricerca del giusto, eternamente inafferrabile, del dominio dell'arte e della ricerca scientifica, la vita mi sarebbe parsa assolutamente vuota.
Fin dai miei anni giovanili ho sempre considerato spregevoli le mete volgari alle quali l'umanità indirizza i suoi sforzi: il possesso di beni, il successo apparente e il lusso
Albert Einstein
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Negli anni settanta Leonard Orr, terapeuta californiano, sviluppò una tecnica di guarigione conosciuta con il nome Rebirthing o tecnica del respiro consapevole. Orr afferma di aver imparato a respirare solo 10 anni dopo aver studiato all'università e in seguito a una profonda crisi depressiva dalla quale cercò di uscirne praticando una serie di tecniche personali di respirazione e rilassamento, tra cui l'immersione in acqua tiepida, una specie di ritorno alla vita. Combinando i suoi esperimenti con le pratiche indiane di meditazione, elaborò una particolare tecnica di respirazione consapevole e solo respirando senza interruzione tra inspirazione ed espirazione, riuscì a raggiungere uno stato di calma, un aumento dell'energia vitale, sviluppando maggior lucidità e disponibilità verso l'esterno.
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LUNA CURA DEL CORPO

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Lo psichiatra italiano Roberto Assagioli (1888-1974) sviluppò i principi della psicosintesi avanzati per la prima volta dallo scrittore cinese Wu Chnegen. Diversamente da quello che pensavano gli psichiatri dell'epoca, egli diede maggior importanza ai bisogni spirituali dell'uomo e alla necessità di sviluppare una nuova identità o "Io Transpersonale" per ogni persona. Egli sosteneva che il fine ultimo della terapia è "aiutare l 'individuo a trasformare la personalità e ricomporre le contraddizioni". Queste ultime comprendono emozioni negative, che sono in realtà distorsioni delle emozioni primarie emanate dall'Io transpersonale e spesso causate da stress, shock e problemi della vita quotidiana.
Assagioli aveva una visione più ottimistica della psicologia umana, puntando più sullo sviluppo di una personalità equilibrata e armoniosa e alla realizzazione dei nostri potenziali, assumendoci la piena responsabilità del proprio sviluppo.
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Moshe Feldenkrais (1904-1984) ingegnere e fisico israeliano praticava varie attività sportive e fu uno dei primi sportivi non giapponesi a conquistare la cintura nera di judo nel 1936.
Un incidente al ginocchio durante una partita di calcio, lo portò a dedicarsi alla propria riabilitazione, allo studio dell'apparato motorio e alla conoscenza del corpo umano.
Sviluppò così un nuovo metodo di rieducazione che insegnava a migliorare la postura e il movimento del corpo attraverso la piena consapevolezza dei propri movimenti e l'uso dell'immaginazione per correggere le posizioni e i movimenti sbagliati. Egli comprese che schemi di postura errati procurano inevitabilmente dolore e stanchezza.
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